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Arretrati sugli stipendi della Polizia di Stato per il 2020

Arretrati sugli stipendi della Polizia di Stato per il 2020

  • 12 Maggio 2020
  • 11 Commenti

La Direzione Centrale per le Risorse Umane della Polizia di Stato ha rappresentato che nella corrente mensilità il CENAPS ha provveduto a trasmettere a NoiPA le risultanze contabili per l’aggiornamento delle relative partite stipendiali. Ciò si deve considerare necessario a seguito dell’inquadramento nella qualifica di agente in prova del personale proveniente dal 208° corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato.

In conseguenza del suddetto adeguamento, sul cedolino stipendiale di maggio si liquida con la voce “arretrati a credito anno corrente” l’importo complessivo degli emolumenti spettanti agli interessati per la qualifica di agente in prova rivestita sin dal 29/02/2020.

Il suddetto aggiornamento genererà, però, anche un debito equivalente al totale della “paga” corrisposta dal 29 febbraio u.s. fino al 30 aprile nelle more dell’inquadramento definitivo. L’eventuale scadenza della rateizzazione del debito sarà esposta a cedolino.

Al riguardo si fa presente che il sistema NoiPA non consente la compensazione degli importi a credito con quelli a debito. Con la conseguenza che i primi si liquidano nel loro ammontare complessivo spettante. Mentre la somma da recuperare si addebita per intero o a rate. Questo sempre previa valutazione della capienza di ciascuna posizione economica e della connessa residua quota cedibile, considerate al netto degli arretrati.

Inoltre, con il cedolino del mese di maggio 2020 si applica il beneficio della riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali. Questa riduzione, prevista dall’art.4 del DPCM 7 febbraio 2020, si attua a beneficio del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare in costanza di servizio nel 2019.

Il beneficio è stato corrisposto come "arretrato a credito per rimborso conguaglio fiscale". Questo emolumento si riserva ai dipendenti che hanno percepito, nell’anno 2018, un reddito di lavoro dipendente. Questo reddito, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, complessivamente non deve superare i 28.000 euro. In conseguenza, NoiPA ha provveduto a rielaborare una nuova CU per l’anno 2019. Risulta incluse anche l’indicazione degli importi della riduzione scaturita.

A questo link il testo completo della Circolare: noipa.net/sl/gr

Commenti (11)

  • Graziella M.

    Graziella M.

    Grazie per l'informazione una buona giornata

  • Michele G.

    Michele G.

    E la polizia penitenziaria?

  • Giuseppe C.

    Giuseppe C.

    Fino a 28.000 euro? Praticamente in pochi

  • Antonio Cosimo B.

    Antonio Cosimo B.

    Ma...

  • Settimio P.

    Settimio P.

    @Giuseppe C., praticamente nessuno! Almeno di quelli che hanno lavorato tutto l'anno.

  • Lorenzo R.

    Lorenzo R.

    I vigili del fuoco non hanno mai niente? Mi vergogno di essere in vvf... Menno prendi e meno ti danno

  • Lorenzo R.

    Lorenzo R.

    Ma i miei colleghi niente hanno da dire!

  • Giovanni C.

    Giovanni C.

    Ai v.f.non siamo niente altro il senso del dovere il diritto no...La colpa non e loro e chi guida sindacati e politici e chi comanda il denaro ...scusate e solo una rabbia e vergogna...

  • Giuseppe D.

    Giuseppe D.

    Quindi io che ho percepito 28.300 non mi spettano 500 giusto

  • Luciana C.

    Luciana C.

    Alla polizia penitenziaria? A quando?

  • Monica Venilia V.

    Monica Venilia V.

    Ai supplenti invece gli arretrati?