Legge di bilancio 2026: riduzione dell’IRPEF

Legge di bilancio 2026: riduzione dell’IRPEF

La Legge di Bilancio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, introduce un rilevante intervento di natura strutturale sul sistema di imposizione dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), modificando le aliquote applicabili agli scaglioni di reddito medio.

In particolare, la manovra finanziaria dispone la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 35% al 33% per il secondo scaglione di reddito, relativo alla quota di imponibile compresa tra 28.000 e 50.000 euro annui. La misura è finalizzata ad alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-alti da lavoro dipendente e assimilato, con l'obiettivo di incrementare il potere d'acquisto e sostenere i consumi interni.

Secondo le stime ufficiali, il vantaggio fiscale massimo derivante dall'applicazione della nuova aliquota può raggiungere circa 440 euro annui, in relazione al livello di reddito complessivo del contribuente. Il beneficio si traduce in un incremento diretto del netto in busta paga, distribuito mensilmente attraverso le ritenute operate dal sostituto d'imposta.

Per i contribuenti con redditi più elevati, la norma prevede tuttavia un meccanismo di sterilizzazione parziale del beneficio, attuato mediante una riduzione delle detrazioni fiscali spettanti, al fine di garantire la progressività del sistema tributario e di limitare l'impatto finanziario della misura sui saldi di finanza pubblica.

Sul piano applicativo, NoiPA ha provveduto ad attuare tempestivamente le disposizioni normative, applicando le nuove aliquote IRPEF a partire dalla rata di gennaio 2026. L'adeguamento è avvenuto in via automatica, senza necessità di interventi da parte dei dipendenti interessati.

Nei cedolini stipendiali dei lavoratori rientranti nella fascia di reddito interessata risulta pertanto già applicata la nuova aliquota del 33% sulla quota di imponibile compresa tra 28.000 e 50.000 euro, con un conseguente aumento dello stipendio netto mensile. Gli effetti complessivi della riduzione fiscale saranno pienamente visibili nel corso dell'anno, anche in sede di conguaglio fiscale di fine anno, in funzione della situazione reddituale individuale.

17 Commenti

Annamaria M.

Grazie mille

Rachele D.

🤣🤣🤣🤣

Monica M.

😎😎😎😎😎😎😎😎

Antonietta Michelina D.

😒

Cristina B.

Sì...date più soldi a chi ne ha...togliete sempre ai soliti: sappiamo chi sono quelli che ci governano ora ...per questo abbiamo cercato di evitarli al governo...ma ora c' è gente "più furba' che vota così...

Renata B.

Grazie

Susanna B.

Per i redditi più bassi?

Mauro NicolÒ F.

e chi ha solo uno stipendio di collaboratore scolastico, un reddito di 28mila euro se lo sogna 🤨 quello che sto vedendo in più in busta paga è solo apparenza, lo vedrò in meno sul 730

Giuseppina C.

Ma chi li prende 28000euto l anno😂😂😂 Pensano di averci aiutato?? Toglete tutte queste spese che non se puo piu😡😡😡

Genoveffa M.

E come al solito in Italia si toglie ai poveri per dare ai ricchi! KKK

Marco T.

Bene bene più soldi a chi ne ha già per permettergli di fare più acquisti così da fare girare l economia girone infernale meccanismi perversi........governo di ladroni che impoveriscono i poveri che li votano pure......... POVERA PATRIA

Cioffi A.

E i poveri sempre più poveri

Rachele A.

Ma grazie di cosa...un'altra legge a favore dei ricchi, x noi collaboratori solo una presa x i fondelli

Andrea Z.

Veramente sempre per i ricchi, noi poveri cs siamo presi in giro da tutti anche dal cane, ma se manchiamo noi nelle scuole non sanno fare niente. Loro sono colti di che...... Buona giornata devono aumentare solo a noi e portare uno stipendio più dignitoso perché più soldi ci dà e più si spende!mica la capito!

Maria P.

E grazie

Gaetana D.

Grazie, buongiorno

Erica M.

Noi sotto i 28.000 € lordi non paghiamo né il 33% né il 35% di IRPEF. L’IRPEF è a scaglioni: 23% fino a 15.000 €, 25% fino a 28.000 €. Le aliquote più alte valgono solo sulla parte eccedente, non su tutto il reddito.