Domenico S. 8 ore Ministero dell'Istruzione e del Merito 2 Commenti Da gennaio 2026 ci è stato annunciato con grande enfasi un aumento degli stipendi nel settore dell’istruzione. Un aumento atteso, promesso e presentato come un segnale concreto di valorizzazione del nostro lavoro.Peccato che, almeno nel mio caso, la realtà sia ben diversa. Dopo l’applicazione di questo “aumento”, il mio stipendio mensile è diminuito di circa 200 euro rispetto a prima. Sì, avete letto bene: oggi guadagno meno di quanto percepivo prima dell’aumento.Mi chiedo — e lo chiedo pubblicamente — come sia possibile una situazione del genere. Quali meccanismi o voci hanno trasformato un aumento in una perdita netta? È questo il modo in cui si sostiene il personale della scuola?Non si tratta solo di numeri, ma di rispetto per chi ogni giorno lavora nel sistema educativo. Perché un aumento che si traduce in una diminuzione non è solo un errore: è qualcosa che merita spiegazioni chiare e immediate.Chi si trova nella mia stessa situazione?
Domenico S. 2 anni fa Ministero dell'Istruzione e del Merito 3 Commenti Dispositivo dell'art. 36 Costituzione. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.PARE A ME CHE MO STATO È IL PRIMO A NON RISPETGARE QUESTO ARTICOLO, SIAMO AL 31 GENNAIO E NESSUNA RATA DA OTTOBRE AD ORA RISULTA AUTORIZZATA, IO MI SONO ROTTO I ********!!!!!!! NOI FUORI SEDE COME DOBBIAMO FARE A SOSTENERE TUTTE LE SPESE CHE ABBIAMO MENSILMENTE? E MI SONO PURE STUFATO A SENTIRMI DIRE "È COSÌ" NON È COSÌ PER NIENTE.... LO STATO DOVREBBE ESSERE IL PRIMO A RISPETTARE GLI ARTICOLI....
Domenico S. 2 anni fa Ministero dell'Istruzione e del Merito 25 Commenti Onestamente al 17/02/2024 io mi sono rotto il ***** e non a caso uso un termine scurrile...come me tanti ancora aspettano il proprio stipendio, io aspetto ottobre, novembre e dicembre, mi sono rotto il ***** di sentirmi dire aspetta che arriveranno, bene aspetta che appena arriveranno il ricomincerò a lavorare... se tu stato mi paghi come dici tu io lavoro come dico io, siamo degli esseri umani che affrontano giornalmente delle spese, non siamo come voi del governo che vi RUBATE milioni al mese...RUBATE! perché è quello che fate....adesso mi sono rotto il *****, da domani se ne ho voglia lavoro, altrimenti pausa lavorativa fino all'accredito degli stipendi arretrati!
Domenico S. 2 anni fa Ministero dell'Istruzione e del Merito 9 Commenti Che bello lavorare per lo stato, contratto pnrr non ho ancora visto un euro, la rata di ottobre mi è stata autorizzata ieri, lavoro a 1500 km da casa, mi ritrovo a dover ripartire l'1 gennaio per essere a scuola il 2 per via della proroga (oddio sono più che contento che abbiano prorogato i contratti) ma mi ritrovo senza una lira dato che gli stipendi arrivano quando ca**o decidono loro di inviarli, sono costretto a dover chiedere aiuto ai mie genitori per poter pagare volo e affitto....grazie a questo stato che non paga puntualmente i propri dipendenti, grazie a questo stato che promette ma non mantiene, grazie a questo stato fatto di politici(se così si possono chiamare) che pensano solo alle proprie tasche e pensano a fottersi (perché di questo si tratta) i miliardi ogni mese, e chi lavora seriamente è costretto a fare la fame e a pregare che quel misero stipendio del ca**o arrivi puntuale....scusate per lo sfogo...
Domenico S. 4 anni fa Ministero dell'Istruzione e del Merito 0 Commenti Io non capisco ci sono contratti di serie A e contratti di serie B? altri collaboratori di altre scuole, con contratto covid come il mio hanno già percepito aprile mentre a me spunta ancora "risorse in corso di assegnazione..." addirittura una mia collega aspetta ancora il pagamento di gennaio...cose da pazzi veramente, i fondi o ci sono per tutti o per nessuno. È vergognoso, speravo che con i rinnovi qualcosa si fosse sistemata invece no siamo ancora all'età della pietra...
Domenico S. 4 anni fa Ministero dell'Istruzione e del Merito 2 Commenti Collaboratore scolastico 36 ore settimanali con contratto covid, che viene da Agrigento (sicilia distanza dalla provincia dove mi trovo 1.487,7) che deve sostenere delle spese per poter lavorare (affitto e utenze) senza stipendio da dicembre, speravo che non si presentasse la stessa situazione dell'anno precedente e invece non è cambiato nulla...anzi va sempre peggio. Esistono pure i collaboratori scolastici! Ci diamo una mossa? o dobbiamo stare ancora qui a fare la fame pur lavorando? non ci va più di fare beneficenza... esiste un detto: "se mi paghi come dici tu, lavoro come dico io!"
Domenico S.
Da gennaio 2026 ci è stato annunciato con grande enfasi un aumento degli stipendi nel settore dell’istruzione. Un aumento atteso, promesso e presentato come un segnale concreto di valorizzazione del nostro lavoro.
Peccato che, almeno nel mio caso, la realtà sia ben diversa. Dopo l’applicazione di questo “aumento”, il mio stipendio mensile è diminuito di circa 200 euro rispetto a prima. Sì, avete letto bene: oggi guadagno meno di quanto percepivo prima dell’aumento.
Mi chiedo — e lo chiedo pubblicamente — come sia possibile una situazione del genere. Quali meccanismi o voci hanno trasformato un aumento in una perdita netta? È questo il modo in cui si sostiene il personale della scuola?
Non si tratta solo di numeri, ma di rispetto per chi ogni giorno lavora nel sistema educativo. Perché un aumento che si traduce in una diminuzione non è solo un errore: è qualcosa che merita spiegazioni chiare e immediate.
Chi si trova nella mia stessa situazione?